Ultimo Grido per Gaza

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📢27/7 ore 22:00 IL COMUNE DI SAVIGNONE ADERISCE A “ULTIMO GRIDO PER GAZA” promosso in queste ore da MUSIC FOR PEACE CREATIVI DELLA NOTTE , che accoglie, partecipa e divulga la chiamata di “Ultimo Grido per Gaza”, l’appello promosso a livello nazionale da Paola Caridi, Claudia Durastanti, Micaela Frulli, Tomaso Montanari, Francesco Pallante ed Evelina Santangelo, e a cui stanno aderendo istituzioni, comuni, associazioni, attività, parrocchie e semplici cittadini da tutta Italia e anche oltre.
‼️ “Ultimo Grido per Gaza” per esprimere dissenso, dolore e rifiuto alla de‑umanizzazione. 👉L’appuntamento: DOMENICA 27 LUGLIO alle 21:00 presso la sede di Music for Peace (Via Balleydier 60, Genova); alle 22:00 inizierà l’azione pubblica.
Portate fischietti, tamburi, sirene, strumenti sonori e una candela da lasciare accesa per strada: l’obiettivo è spezzare il silenzio collettivo e amplificare il messaggio di pace.
❤️ L’amministrazione di Savignone allestirà il balcone della sede Comunale con i lumini in segno di solidarietà sopra lo striscione di Emergency: R1PUD1A (la guerra).
🎙Nel corso dell’evento dedicato alla musica di Ascolese, al bistrot Giavot, alle ore 22:00 di domenica 27 luglio 2025, si leggerà l’appello “Ultimo grido per Gaza”.
⛪️La parrocchia di San Pietro aderisce all’iniziativa con il grido delle campane sempre alle ore 22 .

📢A SEGUIRE APPELLO “ULTIMO GRIDO PER GAZA”

Gaza muore di fame: il genocidio entra nella fase finale, e Israele prepara così una terra finalmente davvero senza popolo. Affamando, assetando, bombardando.

A Gaza suonano le sirene delle ambulanze, che danno voce ai condannati a morte per fame e bombe. Quelle sirene dicono al mondo che non c’è più tempo.

Non possono fare altro, a Gaza: perché i governi del cosiddetto “mondo libero” stanno con Israele. Con il carnefice, non con la vittima. Anche il nostro governo continua a sostenere Israele: impedendo la sospensione dell’accordo con l’Unione europea; continuando a vendergli armi; coprendolo in ogni modo. Il nostro governo ha le mani sporche di sangue.

Ebbene, noi vogliamo rompere questo mostruoso muro di silenzio.

Vogliamo fracassarlo, e liberare la verità.

Vogliamo disertare questo silenzio di morte.

Vogliamo unire le nostre sirene e le nostre campane alle sirene delle ambulanze di Gaza.

Domenica 27 luglio, alle 22, facciamo suonare a distesa le campane dei palazzi comunali, quelle delle chiese, e ogni sirena possibile: ambulanze, navi, barche, porti. Suoniamo ogni fischietto, battiamo le pentole. Facciamo più rumore, più chiasso, più fracasso possibile. Facciamolo insieme: nelle piazze e sulle spiagge. Facciamolo sui balconi e alle finestre. Facciamolo sui social. Facciamolo dappertutto.

Che ci sentano fino a Gaza: perché sappiano di non essere soli. Che ci sentano nei palazzi del potere italiano: perché lì sappiano, invece, che sono soli; e che la verità ha il potere di fracassare il silenzio dei complici e dei vili.

Ci sentiamo impotenti di fronte all’enormità di quel grande campo di concentramento in cui Israele ha trasformato Gaza.

Lo saremo davvero solo se rimarremo muti di fronte allo scandalo della fame usata come arma di sterminio di massa: ma noi, il popolo dei sudari, delle luci, delle sanzioni popolari, non ci fermiamo.

Non rimarremo in silenzio, mentre la gente di Gaza viene sterminata.

 

Articolo 11
Costituzione della Repubblica Italiana

«L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.»

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