Amministrazione comunale il vicesindaco Marco Muntoni e le assessore Giada Campus e Serena Pesciallo.
“Oggi più che mai ci schieriamo contro la guerra e l’oppressione dei popoli, in virtù di quell’idea di democrazia che ha fatto nascere la nostra Repubblica. Dobbiamo ringraziare i giovani di allora che hanno combattuto su questi monti con l’appoggio della popolazione che ci hanno consegnato la Libertà: che siano un esempio per tutti noi”.
Sono tante le storie che riguardano il territorio di Savignone e che ci hanno portato alla Liberazione. L’esempio di Tecla Lombardo sia testimonianza per tutte le donne e gli uomini che non accettano un destino di barbarie frutto del totalitarismo e del pensiero unico.
Nella – Tecla Lombardo di Savignone – fece parte della Divisione “Pinan-Cichero”, ed è stata riconosciuta ufficialmente partigiana.
“Olga”, questo il suo nome di battaglia, fu testimone oculare del massacro da parte dei fascisti di un gruppo di partigiani prigionieri, a Cerreto di Zerba, nell’agosto 1944 e fu Volontaria della Libertà, antifascista della prima ora, del nostro territorio che contribuì a liberare.













