I Sindaci della Valle Scrivia: il Tpl è un servizio essenziale

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Valle Scrivia, i sindaci: Il Tpl è un servizio essenziale, l’entroterra non può pagare il prezzo della crisi.

I Sindaci dei nove Comuni della Valle Scrivia fanno fronte comune sull’ipotesi di riorganizzazione del trasporto pubblico extraurbano presentata da Città Metropolitana, che prevede una riduzione delle percorrenze chilometriche e un aumento della compartecipazione economica richiesta ai Comuni. La consapevolezza delle difficoltà e la disponibilità a fare responsabilmente la propria parte ci sono da parte di tutti. Tuttavia, il necessario riequilibrio economico non può tradursi in una riduzione dei servizi essenziali: non può essere ancora una volta l’entroterra a pagarne il prezzo.
Per la Valle Scrivia il trasporto pubblico non è una semplice voce di costo: significa poter raggiungere il lavoro, la scuola, i servizi sanitari e il fondovalle. Nei territori montani, dove spesso non esistono alternative, anche poche corse in meno possono significare maggiore isolamento e contribuire ad accelerare quello spopolamento che da anni si cerca di contrastare.
I nove Comuni intendono presentare, quindi, le proprie osservazioni per proseguire insieme il confronto con Città Metropolitana e AMT. L’obiettivo è comune: salvaguardare l’attuale livello dei servizi e trovare soluzioni sostenibili che non lascino indietro l’entroterra.

I Sindaci dei Comuni di Busalla, Casella, Crocefieschi, Isola del Cantone, Montoggio, Ronco Scrivia, Savignone, Valbrevenna e Vobbia

Giada Campus
Assessore del Comune di Savignone, Referente TPL per la Valle Scrivia

Lettera dei Sindaci della Valle Scrivia

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