Geografia del Comune

Il Territorio

Il territorio comunale di Savignone si estende nel versante padano della Liguria appenninica, appena oltre lo spartiacque, su entrambe le sponde dell’altro corso dello Scrivia. L’ambiente è collinare-montano, con limitate aree pianeggianti nel fondovalle. La paleofrana del Monte Pianetto ha dato luogo ad una conca protetta ove è sorto il capoluogo (suddiviso in Centro Storico – Prato – Castellorosso – Campogrande – Inastrà – Aschiera e Sementella), cui si aggiungono otto frazioni e i nuclei abitati che le costituiscono: Gabbie (Uccelliera – Gabbie Inferiori e Gabbie Superiori – Bosco – Sotta – Sambuco – Chioso – Costalovaia – Ronchetto e Sottonocetta),  San Bartolomeo (Centro – Prelo – Cerisola – Cereta – Vallecalda – Vittoria – Besolagno – Gualdrà), Isorelle (Centro – Alberghino – Montagnino – Birra), Canalbolzone (Centro Storico – Rettilineo – Lungo Torrente Scrivia), Ponte ( Ponte Savignone – Ponte SB – Ramà – Zumé), Montemaggio (Centro – Renesso – Iesi – Nastrà – Costa – Colonia), Sorrivi (Centro – Pochettini – Autra – Olmi – Moglia),  e Vaccarezza (Centro, Casoni, Granega, Vagge).

La conformazione del territorio ha favorito in passato lo sviluppo di agricoltura ed allevamento tipicamente montani, nonché di piccole attività artigianali e commerciali, ma solo in minima parte industriali (l’insediamento di un grande opificio, ora in parte convertito alla grande distribuzione – la “Filanda”- è stato possibile solo nella piccola piana di Isorelle, così come lo sviluppo di una zona produttiva, a partire dagli anni ’80 del Novecento, ha trovato spazio solo nel Rettilineo di Canalbolzone).

Anche il territorio savignonese è stato interessato, negli ultimi decenni, dal graduale abbandono della pratica agricola a favore di impieghi più redditizi nelle fabbriche dei comuni confinanti o nella vicina Genova, conseguentemente il paesaggio antropizzato – caratterizzato dalla presenza delle fasce, i terrazzamenti tipici degli acclivi versanti liguri – ha subìto una lieve recessione a favore del naturale sviluppo della copertura boschiva, continuando comunque ad offrire a residenti e turisti la possibilità di fruire di un ambiente ameno in tutte le stagioni: se gli inverni sono maggiormente caratterizzati dal clima continentale ed interessati da precipitazioni anche nevose, durante l’estate la media altitudine consente una gradevole mitigazione delle temperature spesso elevate della vicina Genova e del Basso Piemonte.

La rete viaria e sentieristica permette di effettuare tranquille passeggiate o intraprendere percorsi escursionistici più impegnativi (il territorio comunale è interessato dalla presenza del Parco Naturale Regionale dell’Antola e dal tracciato dell’Alta Via dei Monti Liguri) alla scoperta delle fioriture primaverili ed estive, di funghi prelibati, dell’avifauna, dei cervidi che da qualche anno popolano i boschi, delle tracce del più guardingo fra i frequentatori dell’Appennino: il lupo.

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