Convenzione e Piano di Ammortamento della Discarica della Birra

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🔴Nella serata del 29 luglio 2025 il Consiglio comunale di Savignone ha lungamente dibattuto sul tema della Convenzione e del piano di ammortamento spese per il ripristino ambientale post mortem della discarica della Birra. All’unanimità, il Consiglio ha espresso la volontà di approfondire la tematica che, messa in questi termini, avrà un impatto significativo sulla spesa collettiva con l’aumento della Tari.

Sotto la lente di ingrandimento del Consiglio Comunale di Savignone ci sono le tempistiche di realizzazione della chiusura della discarica della Birra da parte di Amiu, in quanto la stessa risulta chiusa ormai dal 2015, ritrovandosi oggi per la gestione del Post Morten con un aumento dei costi che supera gli 11 milioni di euro.

“Quella del consiglio non è un’azione volta alla bocciatura della convenzione con gli altri comuni o una critica rispetto all’operato degli amministratori che hanno lavorato alacremente al percorso post mortem della discarica – spiega Antonio Bigotti sindaco di Savignone – Il Consiglio si riserva di porre in essere un ulteriore approfondimento con gli enti sovraordinati e con Amiu, nonché un aggiornamento sui criteri di ripartizione delle spese imputate ad ogni Comune. Questo a salvaguardia degli interessi collettivi della cittadinanza Savignonese e di tutta la Valle”.

Il Comune intende comprendere, coinvolgendo tutti i Comuni della Valle Scrivia, come sarà possibile agire rispetto agli extracosti generati dal Progetto di chiusura. Per questa ragione urge un incontro con Città Metropolitana, Amiu e Regione Liguria, per scongiurare che l’aumento della Tari ricada solo sui cittadini della Valle Scrivia.

Ricordiamo che, per lo smaltimento dei detriti dei difficili periodi alluvionali, è stato fatto uso della discarica anche da parte di Comuni fuori Valle.

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