Ondate di calore, scatta il piano regionale

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SANITÀ: ONDATE DI CALORE, SCATTA IL PIANO DI TUTELA INTEGRATO. RICOVERI PROTETTI PER GLI ANZIANI PIÙ FRAGILI. POTENZIATE DIMISSIONI PROTETTE E ASSISTENZA DOMICILIARE

GENOVA, 11 Giugno 2026. Prevenire gli effetti negativi delle ondate di calore sulla salute, ridurre il rischio di aggravamento delle patologie croniche e garantire una maggiore tutela alle persone anziane e fragili durante il periodo estivo. Sono questi gli obiettivi delle misure messe in campo da Regione Liguria, in collaborazione con Area 3, insieme al Comune di Genova, per affrontare l’emergenza caldo nell’area metropolitana genovese.
Il piano integrato di prevenzione prevede una serie di interventi sanitari e sociosanitari rivolti alle persone più vulnerabili. Tra le misure più significative, è prevista l’attivazione di percorsi di ricovero breve di protezione negli Ospedali di Comunità, della durata massima di dieci giorni, destinati ad anziani fragili con elevato rischio di suscettibilità allo stress termico durante le allerte per ondate di calore di livello 2 e 3 (arancione e rosso).
I ricoveri potranno essere attivati attraverso due percorsi: il primo dedicato ai pazienti clinicamente stabili che accedono ai Pronto Soccorso dell’area metropolitana genovese, con condizioni correlate all’esposizione al caldo; il secondo rivolto agli anziani già seguiti dalle Cure Domiciliari o dai Servizi Domiciliari degli Ambiti Territoriali Sociali, ossia le strutture territoriali che coordinano e gestiscono i servizi sociali comunali e l’assistenza alle persone fragili.
“Dopo l’ordinanza regionale che introduce misure straordinarie per la tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature, in particolare nei settori agricolo, florovivaistico ed edilizio, abbiamo attivato la rilevazione dei rischi in tutti i 232 Comuni della Regione Liguria: a partire dal 15 giugno per i comuni a rischio alto per caldo eccessivo, verrà diramato un avviso tempestivo, in collaborazione con Anci Liguria– precisa l’assessore alla Sanità e alle Politiche sociali, Massimo Nicolò –. Inoltre, nell’area metropolitana genovese, con il coordinamento dell’Area 3, sono state attivate specifiche misure di protezione che consentiranno di intervenire tempestivamente nei confronti degli anziani maggiormente esposti agli effetti delle ondate di calore. Nei prossimi giorni verranno fornite tutte le indicazioni operative ai medici di medicina generale e a tutti i soggetti coinvolti per l’attivazione dei ricoveri brevi presso gli Ospedali di Comunità. Inoltre, sono state riattivate le dimissioni protette attraverso il progetto “Meglio a Casa”, che prevede percorsi gratuiti di assistenza domiciliare per favorire il rientro sicuro al domicilio ed evitare ricoveri impropri, ed è stato ulteriormente potenziato il monitoraggio territoriale attraverso i Custodi sociali e i Maggiordomi di quartiere”.
Tra le azioni previste dal Piano Caldo figurano inoltre il rafforzamento delle attività di informazione e prevenzione rivolte agli anziani, alle famiglie, ai medici di medicina generale e alle strutture sociosanitarie.
“Il rafforzamento del raccordo tra ospedali, servizi territoriali e strutture sociosanitarie permette una presa in carico tempestiva delle persone più fragili – sottolinea Ernesto Palummeri, referente del Centro regionale Prevenzione Danni da Ondate di Calore –. Dal 15 giugno, abbiamo attivato un sistema di informazione puntuale rivolto a tutti i comuni che risultano a rischio alto per il caldo, in applicazione dell’ordinanza regionale dedicata. Infine, non dimentichiamo i consigli per affrontare il caldo, sono semplici ma fondamentali: ad esempio, evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, mantenere una corretta idratazione e soggiornare il più possibile, in ambienti climatizzati. Particolare attenzione deve essere rivolta alle persone affette da demenza, che risultano particolarmente suscettibili agli effetti delle alte temperature”.

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